Di draghi e pregiudizi

A proposito di draghi... Con Elvis Presley di mezzo, lo sappiamo bene, sorgono sempre un sacco di problemi. Prendiamo i suoi abiti di scena degli anni '70, ad esempio, che personalmente adoro salvo un paio di eccezioni. Invece, prescindendo dai propri gusti in fatto di abbigliamento, a molti cultori del rock targato seventies (principalmente di casa nostra) e a diversi fan elvisiani non piacciono, è storia nota. Questo perché li ritengono eccessivi, assimilandoli a simboli di opulenza e imborghesimento ostentati da colui che anni addietro aveva cambiato il modo di percepire la musica. Insomma, per non essere considerato un'isola a sé stante, per poter essere inserito di diritto (!) nel panorama musicale di quel decennio, secondo questi esperti Elvis si sarebbe dovuto presentare sul palco in maniera più sobria. Che so, magari indossando un paio di jeans con le toppe, oppure, se proprio voleva fare il borghese, con pantaloni e giacca ma senza quei dannati lustrini. Naturalmente, quando nello stesso periodo Jimmy Page sfoggiava le sue Dragon suit era un gran figo, senza nessuna ulteriore implicazione.

4 commenti:

  1. Mi piace, mi piace molto quello che scrivi su Elvis e come ti avvicini alla sua storia e a quello che era e sarà always.

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  2. Grazie di cuore, i complimenti fanno sempre molto piacere e ci spronano a fare meglio, nel nome di Elvis!

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  3. Già. Non fa una piega il tuo ragionamento. Grazie Roberto, un abbraccio, Tita

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  4. Ciao Tita, grazie a te per essere passata da queste parti! Un grande abbraccio.

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